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No all'estate dei cani abbandonati Una breve fermata prima di imboccare l'autostrada. Si apre una portiera, per un attimo. L'auto riparte sgommando: sulla carreggiata rimane un cane. Solo, e tradito. Una scena che, soprattutto in questo periodo, si ripete tante, troppe volte. Quante? Secondo le stime, in Italia vengono abbandonati ogni anno 150.000 cani. Una cifra da brivido. Centocinquantamila quattrozampe, magari coccolati fino al giorno prima, mollati come oggetti inservibili e ingombranti. Una vergogna. Bisogna dire basta a queste estati da cani. Qualcuno lo sta facendo. Le iniziative di sensibilizzazione si moltiplicano. Come sempre, sono le associazioni protezionistiche di volontariato a sostenere gli sforzi maggiori per la prevenzione. Ecco alcuni esempi. Un utile servizio telefonico è stato creato dall'associazione Gaia Animali e Ambiente. Si chiama "Pluto, il telefono amico degli animali". Fornisce informazioni su come viaggiare in aereo, in treno, in nave, in auto; spiega le leggi che tutelano i randagi e che puniscono abbandono e maltrattamenti; ha raccolto gli indirizzi di un centinaio di pensioni per animali sparse su tutto il territorio nazionale; possiede un elenco di alberghi che accettano animali. Il servizio è gratuito ma l'associazione chiede un contributo per l'enorme dispendio di energie che è costato e costa tenere in vita la linea. Il telefono è 02-86463111, mentre il conto corrente postale di Gaia è n. 32463200. "Argo, la banca dati Persi&Trovati" è invece l'iniziativa, valida per Milano e provincia, creata dall'associazione Diamoci la Zampa. Già, perché cani e gatti non solo vengono abbandonati, ma si smarriscono pure. Come funziona Argo? Semplice. Si telefona al 02-98282639 oppure si manda un fax al 02-9880681 o una mail a diamocilazampa@yahoo.it, descrivendo dettagliatamente le caratteristiche dell'animale perso o trovato. L'associazione inserisce poi i dati su computer e li spedisce ad una serie di rifugi ed altre associazioni con cui è in contatto. Tutto ciò serve, ovviamente, per facilitare il ritrovamento del proprietario. Anche Diamoci la Zampa, per sostenere le spese di "Argo", ha bisogno di aiuto: il numero di ccp è 21287206. Iniziative varie, campagne pubblicitarie di sensibilizzazione, associazioni che si mobilitano, agenzie di dogsittering, alberghi e campeggi in numero crescente che cominciano ad accettare gli animali. Qualcosa, insomma, si muove. Ma ciascuno di noi può contribuire a limitare il triste fenomeno dell'abbandono. Come? Denunciando chi "molla" i propri animali. La legge parla chiaro: chi abbandona un animale è un criminale. E va punito. Lo dicono la legge n. 281 del '91, l'articolo 727 del Codice Penale, la legge n. 473 del '93 e la nuovissima normativa approvata a luglio dal Parlamento. Quest'ultima prevede l’arresto per chi abbandona un animale o una multa da 1.000 a 10.000 Euro. Si va giù pesante. Ma i fuorilegge rimangono impuniti se nessuno li denuncia. Forza, allora. Uscire dalla vergogna del randagismo dipende anche dai cittadini onesti.
Box: In Hotel con Fido In Italia troppi alberghi non accettano animali. Peggio per loro. Oltre sei milioni di famiglie italiane e moltissimi ospiti stranieri si rivolgeranno altrove. E noi di Milano Metropoli segnaliamo gli hotel amici degli animali. Già, ma come riconoscerli? Ecco alcune fonti di informazione. Esistono molte guide per alberghi che, tra le varie opzioni, indicano quando un hotel accetta o meno animali. Eccone qualcuna. - La Guida Touring Alberghi e Ristoranti, edita dal Touring club italiano, riporta gli indirizzi dei 5000 alberghi che il Touring raccomanda ai propri soci. La guida riporta un simbolo sbarrato di fianco ad ogni albergo che non accetta la presenza di animali domestici; dove il simbolo non c'è, in teoria, ci dovrebbe essere il via libera per i nostri Fido. Si trova presso la sede dello storico sodalizio, in Corso Italia, ma anche in tutte le circa 2000 librerie convenzionate con il Touring. - Le guide rosse della Michelin inseriscono il simbolo della testolina di cane sbarrata se il nostro amico non è accettato. Specificano inoltre in quali ambienti non è benvoluto, se cioé in tutto l'albergo o solo nelle sale comuni. - C'è anche il numero verde: è quello del Centro Prenotazioni Hotels Italia, un servizio quanto mai utile. Come funziona? Telefonando al 800-015772 è possibile far ricercare l'albergo giusto per le nostre esigenze: si sceglie la località, le date di soggiorno, il tetto massimo di spesa e una serie di altre opzioni, tra le quali la possibilità di portare con sé il proprio animale. Le centraliniste selezioneranno così l'albergo che fa per noi. - Per chi preferisce una vacanza più spartana, la Federcampeggi ha allestito invece la Guida dei Camping d'Italia. Contiene gli indirizzi di circa 2200 campeggi, di cui circa la metà accettano animali. Anche qui il simbolino del cane evidenziato in neretto mostra i camping disposti ad accettare la presenza di animali. La guida va richiesta a Federazione italiana del campeggio, Via V. Emanuele, 11 - 50011 Calenzano (Fi) - Tel. 055-882391. Boxone: E se non posso portarlo? A Pensioni per animali Ecco alcuni indirizzi di
pensioni per animali preposte ad ospitare i nostri animali per il periodo delle
vacanze o anche solo per un week end. A Milano è famosa la pensione "Il
Girasole", gestita dalla signora Annamaria e Massimo Lutz, nota a tutto il mondo
zoofilo lombardo per la sua passione e generosità. La pensione si trova in via
Redecesio, 5 a Segrate (Mi). Tel. 02-2139658. I prezzi variano a seconda della
taglia. La pensione serve ai signori Lutz per mantenere diversi trovatelli di
cui si occupa. Altre pensioni rinomate, a Milano e dintorni, sono:
Pensione Puttini -
Isola Bettolina di Gaggiano (MI)Strada Nuova Vigevanese 20083 Isola Bettolina di
Gaggiano (MI) B Il decalogo per la scelta della pensione per animali Stanno sorgendo a Milano e nell’hinterland pensioni per cani che lasciano molto a desiderare. Per il bene dei nostri cuccioloni è quindi necessario qualche accorgimento per essere certi di lasciarli in buone mani”. Troppe persone si “inventano” infatti questo mestiere senza nulla sapere di etologia e di gestione degli animali, approfittando della necessità di decine di migliaia di milanesi che durante le vacanze non possono portare con sé l’amato quattro zampe. La vita dei nostri quattrozampe non può essere lasciata al caso, in mano ad improvvisati imprenditori. Il settore è peraltro senza regole precise. Da un lato non ci sono leggi precise, dall’altro mancano quasi totalmente i controlli. Non esistono infatti regolamenti appositi per la gestione di queste strutture. Le pensioni per animali sono inquadrate professionalmente con l’espressione “prestazioni di servizio”, come un noleggiatore di auto. Ma si occupano di esseri viventi. Non solo. L’iscrizione alla Camera di Commercio avviene sotto la dicitura “altri”. Insomma: il settore è poco regolamentato, nonostante stiano nascendo pensioni come funghi. Per partire tranquilli e non rischiare di abbandonare il proprio animale in “pensioni-lager”, le associazioni Gaia Animali & Ambiente e Diamoci La Zampa hanno predisposto un decalogo per la scelta del posto giusto, garantito da obiettivi “parametri animalisti”. 1- prima dell’affido, visitare personalmente la struttura: se il titolare rifiuta la visita, è meglio cercarne subito un’altra 2- verificare che i box siano spaziosi, con una parte all’aperto ed una coperta al riparo da sole e pioggia 3- accertarsi che la pensione disponga di un veterinario 4- portare l’animale in pensione per periodi brevi prima della vacanza: si potrà abituare il quattro zampe e si potrà verificare come reagisce e come viene curato 5- prima della consegna vaccinare l’animale e farlo visitare dal veterinario, che ci rilascerà un attestato di buona salute 6- sottoporre la bestiola a un trattamento anitiparassitario preventivo 7- diffidare delle pensioni che non chiedono copia del libretto di vaccinazione: è probabile che vengano ricoverati anche animali privi di copertura immunitaria 8- lasciare sempre un recapito telefonico, per essere raggiunti in caso di complicazioni 9- farsi rilasciare una ricevuta che attesti che avete lasciato la bestiola in custodia presso la pensione 10- incaricare un amico di recarsi saltuariamente a fare visita a sorpresa all’animale, per verificare le condizioni di mantenimento C I dog sitter Se l'idea di lasciare il nostro quattrozampe non ci va a genio, meglio trovare un dog sitter che se ne prenda cura mentre noi non ci siamo. Non è difficile troverne qualcuno: può essere un amico, un parente, un vicino di casa, il portinaio: insomma, qualcuno di cui ci si fida che vada a dare da mangiare e da bere al nostro amico e lo porti in passeggiata durante la nostra assenza. Ma si può anche cercare un dog sitter professionista. - gli annunci si trovano presso gli ambulatori veterinari, i negozi per animali, le bacheche universitarie e in internet. - a Milano ci sono l'agenzia Master Dog e l’agenzia Pet City. Box: Come si esegue una denuncia Come si fa una denuncia? Anzitutto, è necessario essere testimoni diretti del fatto. In secondo luogo, bisogna aver raccolto qualche dato: per esempio, la targa dell'auto di chi ha scaricato l'animale. A questo punto ci si presenta all'autorità di Polizia giudiziaria competente. Cioé: comando dei Carabinieri o Polizia. E' meglio, ma non obbligatorio, scegliere la caserma più vicina al luogo dove è successo il fatto. Lì si sporge denuncia, che viene compilata dai funzionari. Si racconta, cioé, ciò di cui si è stati testimoni. E' bene segnalare agli stessi funzionari che l'abbandono è un reato penale punito dall'articolo 727 C.P. e dalla legge 473/93. Una volta firmato ciò che si è dichiarato, finisce il proprio compito di bravi cittadini. Saranno poi i Carabinieri o la Polizia a inoltrare la denuncia alla Procura della Repubblica. C'è poi una seconda possibilità: ci si può recare direttamente dal procuratore presso la Pretura. In questo caso, però, bisogna scrivere da sé l'esposto-denuncia, da indirizzare alla Procura della Repubblica presso la Pretura. In tutti e due i casi può essere utile consultare una o più associazioni protezionistiche: potranno essere d'aiuto. Ma è sempre il testimone diretto che deve fare la denuncia. Che sarà dei nostri sforzi? Il pretore ordinerà gli accertamenti necessari. Se poi avrà sufficienti elementi emettrà un decreto penale di condanna. Chi ha infranto la legge sarà punito. E ci penserà due volte prima di ricorrere nuovamente al gesto così vigliacco di abbandonare un animale. Box: Schema di denuncia penale Denunciare una persona ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale è semplice. Non si rischia nulla. Non si prevede il pagamento delle spese processuali e l’eventuale risarcimento del danno a carico di chi ha avviato un procedimento penale conclusosi con l’assoluzione dell’imputato. Vale quindi la pena di inoltrare sempre una denuncia -anche contro ignoti e ben sapendo che verrà probabilmente archiviata- se non altro perché si sparga la voce che in giro ci sono persone determinate a far rispettare i diritti degli animali. Ecco dunque uno schema di denuncia penale All’Ill.mo Signor Procuratore della Repubblica presso la pretura di ... Il sottoscritto ..., nato a ..., il ..., residente in ..., Via ..., tel ..., con la presente formale denuncia desidera portare a conoscenza della S.V. Ill.ma i fatti che qui di seguito si illustrano. Il giorno ..., alle ore ..., in località ... (si descrivano i fatti -e solo i fatti- con la massima precisione possibile, evitando dettagli superflui, supposizioni o commenti, ma dando la maggiore quantità possibile di informazioni utili per capire esattamente che cosa è successo, come è successo e chi sono le persone coinvolte, se è stato possibile identificarle). Ai fatti sopra illustrati hanno assistito i signori ... (identificare gli eventuali testimoni) Il sottoscritto denunciante chiede pertanto alla S.V. Ill.ma che, sulla base dei fatti sopra descritti, voglia procedere penalmente contro il signor ... (o i signori ... o, se non si conosce chi ha commesso i fatti, contro ignoti) per il reato di cui all’art. 727 Codice Penale (o, eventualmente, per violazione della legge ...), o per altri diversi o ulteriori reati che si vorranno ravvisare nei fatti riportati nella presente denuncia. Con ossequio ..., li .......2003 (Firma)
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