In molti paesi del Nord Europa, e in Germania nello specifico, si sono formati dei “ club ” ovvero gruppi di persone appassionate a una determinata razza di cani (es. Bobtail, Setter, Boxer, Dobermann,……) che si ripropongono di aiutare /salvare questi animali da situazioni di difficoltà da cui la denominazione Dalmatiner in Not piuttosto che Boxernothilfe ecc. . Ovviamente la sensibilità di questi gruppi si estende anche ai meticci.  

Come opera il “club”?

@ raccolta segnalazioni da tutta Europa e pubblicizzazione a mezzo sito internet;

@ accoglienza cani presso case-famiglia . La casa-famiglia sostituisce il canile / rifugio in attesa dell’adozione definitiva. Si tratta di famiglie selezionate che ospitano i cani abbandonati in casa propria, curandoli, rifocillandoli, portandoli a scuola di rieducazione laddove necessario, fino ad adozione. Due testimonianze di case-famiglia: Clarissa, pointer da riproduzione ora in pensione e Liesa, ex-cacciatrice con danni permanenti all’anima e al corpo

@ selezione delle famiglie adottive: dapprima l’interessato compila un questionario, successivamente riceve in casa propria una visita da parte dei responsabili per l’adozione; ottenuta l’idoneità, visita il cane presso la casa-famiglia (se necessario percorre anche centinaia di chilometri). La casa-famiglia che conosce bene il cane svolge anche l’importante compito di dare suggerimenti utili;

@ post-controlli: il responsabile adozioni esegue post-controlli per verificare il corretto inserimento del cane nella nuova realtà.

Diamoci la Zampa & Hundepfoten in Not

Questo gemellaggio è nato un po’ per caso e sta dando grosse soddisfazioni.

Una notte navigando in internet alla ricerca disperata di siti in cui mettere annunci per cani di un canile multizonale in chiusura abbiamo scoperto un portale Setter & Pointer in Not . Abbiamo inserito un annuncio per un  setter in cerca di adozione, il mitico Evaristo . Nel giro di pochi minuti Ines ci scrive e ci chiede maggiori informazioni sul cane e promette di dedicargli uno special sul sito. Passano pochi giorni e Ines scrive: avremmo trovato una bellissima adozione per Evaristo. Abbiamo contattato l’aspirante proprietaria che è risultata idonea. Decidiamo quindi di accettare questa adozione ed il marito stesso della responsabile adozioni lo accompagna nel suo volo dall’Italia. Dopo un po’ di ore arriva la telefonata tanto attesa: Evaristo è arrivato bene e Angelika lo sta portando a casa...

Negli anni Angelika ci è sempre stata vicina ed abbiamo avuto modo di rivedere Evaristo più volte e constatare personalmente i suoi progressi.

Poi è la volta della pointer Bella . Ines che è la creatrice del portale Setter & Pointer in Not organizza un incontro a casa sua a cui partecipano diversi amanti di setter e pointer che ruotano intorno  a detto portale. Bella sarà ospitata da Ines fino ad adozione. Portiamo Bella in macchina fino a Colonia e partecipiamo all’incontro. Si gettano le prime basi per la fondazione di un’associazione e per la collaborazione con Diamoci la Zampa. Era il 2003.

Nel 2004 nasce “Hundepfoten in Not” (cani in difficoltà) per volontà di diverse attive protezioniste amanti di setter e pointer. Obiettivo primario è trovare famiglie per i setter e pointer  italiani. Il progetto ha successo e si riescono a sistemare anche altri cani non necessariamente setter e pointer. Presto arrivano appelli disperati dalla Spagna dove nelle Perrera i cani vengono ancora soppressi se non rivendicati e dalla Grecia dove i cani randagi vengono avvelenati per strada. Aumentano gli SOS ed aumenta anche il team di donne che si unisce in questa battaglia senza fine. Grazie Doris, Meike, Jane, Chrissi, Ute, Vera, Monika, Sabine, Goris, Kirsten, Melanine, Kerstin, Christiane, Nicole per averci aiutato a  salvare tanti cani. Grazie per farvi carico ogni giorno di problemi non vostri e per l’aiuto concreto che ci date. DANKE!

Lettera del presidente  Doris Frick  

     

                          

Gentili Signore e Signori,  

cari colleghe e colleghi protezionisti,

io e le mie colleghe di Hundepfoten in Not e.V. veniamo spesso a conoscenza di protezionisti Italiani che sono preoccupati per le adozioni di cani Italiani  in Germania.

Innanzitutto voglio esprimere il mio rispetto per il fatto che si sia preoccupati per la sorte dei propri quattrozampe e non si pensi solo a disfarsene mandandoli all’estero.

Vorrei quindi raccontare brevemente cosa noi – le persone di Hundepfoten in Not – facciamo per regalare ai cani dei canili una nuova vita.

Aiutiamo i cani della Spagna (canili della morte), della Grecia, d’Italia e naturalmente dei canili tedeschi.

Presentiamo i cani sul nostro sito internet.  

Quando disponiamo di case-famiglia libere facciamo arrivare i cani in Germania in attesa dell’adozione definitiva

Le case-famiglia sono state tutte da noi selezionate in modo da essere certi che un cane lì sia ospitato nel miglior modo.

Quando riceviamo una richiesta di adozione ci mettiamo in contatto con il richiedente. Facciamo un controllo domiciliare in modo da conoscere non solo le persone ma anche le loro abitudini di vita. Se per esempio sono in affitto allora devono fornirci anche il permesso del proprietario della casa a detenere animali. .

Quando siamo certi che la famiglia è idonea all’adozione allora portiamo il cane a casa della famiglia.

I cani vengono dati in adozione SOLO con scheda di adozione. Tale contratto si rifà alla legge tedesca per la protezione degli animali. Il contratto prevede anche che qualora il cane non fosse tenuto in maniera idonea l’associazione ha il potere di riprenderselo.

Dopo l’adozione effettuiamo post-controlli per verificare il corretto inserimento del cane nella nuova realtà. .

Non abbiamo ad oggi avuto alcun riscontro negativo . Ciò è dovuto anche al fatto che ci diamo molto da fare prima dell’adozione. Non affidiamo i cani a chiunque ne faccia richiesta poiché non tutte le persone sono idonee.

Come detto in apertura è positivo che i protezionisti Italiani si preoccupino per i cani che vanno oltre frontiera. E’ tuttavia per noi  molto triste constatare che il nostro lavoro sia cosi poco stimato. Ciò è probabilmente da imputare a disinformazione ed è per questo che ho cercato in questo modo di aprire una finestra sul nostro operato.

Io e le mie colleghe siamo molto contente della collaborazione con Diamoci la Zampa. L’unione fa la forza. Grazie a tale collaborazione abbiamo trovato casa a tanti cani con i quali restiamo sempre in contatto. La felicità di questi cani ci da la forza a continuare anche quando ciò significa sacrificare la nostra vita privata. La loro felicità è la nostra ricompensa.

Desidero invitare chiunque abbia dubbi ad esternarli. Saremo liete io e le mie colleghe di rispondere alle vostre domande. Sono altresì sicura che riusciremo a rassicurarvi.

Per nessun cane sistemato dalla nostra associazione c’è motivo di preoccupazione. Semplicemente poiché ci diamo molto da fare e non risparmiamo sui costi.

Inoltre abbiamo avviato anche con altre associazioni collaborazioni che hanno portato ad ottimi risultati. Ci sono ottime ed affidabili organizzazioni all’estero come in Germania ed è molto bello  aiutare insieme gli animali e conoscere al tempo stesso persone molto carine.

Saluti animalisti,

Doris Frick

Presidente  Hundepfoten in Not e.V.                            Remseck, 16.12.2004