Ogni anno, migliaia di cani in Italia si ammalano di leishmaniosi, una malattia subdola che spesso passa inosservata fino a quando è troppo tardi. Il rischio non è solo per i nostri amici a quattro zampe: in casi eccezionali, può colpire anche le persone. Capire come si manifesta, saper leggere i primi segnali e agire tempestivamente è fondamentale per proteggere cani e famiglie. La prevenzione resta l’unica arma davvero efficace contro questa minaccia che avanza.
Il contagio nascosto: come si trasmette la leishmaniosi
A provocare la leishmaniosi è un microscopico parassita, il Leishmania infantum. Il veicolo è un insetto minuscolo, il flebotomo, molto più discreto e difficile da vedere rispetto alle comuni zanzare. Questo insetto si nutre di sangue e, pungendo un cane infetto, può trasmettere il parassita ad altri animali o, in casi rari, all’uomo.
Il problema è che la malattia resta spesso nascosta per anni. Nei cani, il periodo di incubazione può arrivare fino a sette anni senza mostrare alcun segno. Alcuni animali infetti non sviluppano mai la malattia, diventano portatori sani: hanno il parassita ma sembrano in perfetta salute. Questo rende molto rischioso affidarsi solo all’osservazione esterna. Anche un cane dall’aspetto sano può essere infetto e diffondere la malattia.
Per questo motivo, la prevenzione non può mai essere sottovalutata. Controlli regolari e misure di protezione devono entrare nella routine di ogni proprietario, ovunque viva il cane.
I primi segnali da non ignorare: i sintomi della leishmaniosi nel cane
Quando la malattia fa capolino, i sintomi si dividono soprattutto in due gruppi: quelli che colpiscono gli organi interni e quelli che riguardano la pelle. Tra i segnali interni, il cane appare stanco, debole, con appetito ridotto e perdita di peso veloce. Possono comparire vomito, diarrea e problemi agli occhi, come irritazione o calo della vista.
Nei casi più seri, si notano anemia, sanguinamenti dal naso e linfonodi ingrossati. La malattia può anche danneggiare i reni, una complicazione grave che richiede un intervento immediato.
Dal punto di vista della pelle, il cane cambia aspetto: il pelo si dirada, la pelle si secca, si formano scaglie simili alla forfora e ispessimenti soprattutto sul muso e sulle zampe. L’alopecia colpisce principalmente occhi, zampe e dorso. Anche le unghie possono crescere in modo anomalo, diventando spesse e fragili. Non mancano ferite aperte, ulcere che rendono la pelle dolorante e compromessa.
Riconoscere questi segnali in tempo è fondamentale per frenare il decorso della malattia. Ma visto che può evolvere senza farsi notare, la prevenzione resta la miglior arma.
Come difendersi: prodotti e abitudini per proteggere il cane
La chiave per evitare l’infezione è tenere lontani i flebotomi. Fortunatamente, oggi ci sono diversi prodotti efficaci e approvati per questo scopo. I collari antiparassitari, come il Seresto, sono tra le soluzioni più usate: rilasciano sostanze che allontanano i flebotomi e impediscono la puntura.
È importante usare questi prodotti seguendo alla lettera le istruzioni, perché non tutti funzionano allo stesso modo contro la leishmaniosi.
Oltre ai prodotti, serve qualche accorgimento nelle abitudini quotidiane. Il flebotomo è più attivo di sera e di notte, quindi è meglio evitare passeggiate prolungate in quei momenti. A casa, installare zanzariere a maglia fine e usare insetticidi ambientali aiuta a tenere lontano l’insetto.
Non va dimenticato il controllo veterinario periodico. Esami specifici possono scoprire la presenza del parassita prima che compaiano i sintomi. Il veterinario può così consigliare un piano di prevenzione su misura, in base alla zona e allo stile di vita del cane.
Leishmaniosi in Italia: dove è più diffusa e cosa sapere per proteggere tutta la famiglia
La leishmaniosi non è più un problema solo del centro e sud Italia, lungo le coste e le colline. Negli ultimi anni, il parassita si è spinto anche al nord e in zone montane fino a circa 1000 metri di altitudine. Non esiste quindi una zona totalmente al sicuro.
Va chiarito che la malattia non si trasmette direttamente dal cane all’uomo. Il flebotomo è indispensabile per il contagio. Questo significa che un cane infetto resta un serbatoio della malattia, ma non si può prendere la leishmaniosi semplicemente toccandolo o stando vicino.
Questa informazione è importante per rassicurare i proprietari ma anche per spingere a mantenere alta la guardia. Solo con una prevenzione seria si può limitare la diffusione del parassita e proteggere la salute di tutta la famiglia.
In definitiva, nessun territorio può considerarsi immune senza adottare misure preventive. La lotta alla leishmaniosi è una battaglia da combattere ogni giorno, con attenzione e costanza.






