Tisane al finocchio e neonati: EFSA avverte sui rischi dell’estragolo in bozza di parere

“L’estragolo può rappresentare un rischio per i neonati.” Queste parole, contenute in una bozza pubblicata nel 2024 dall’EFSA, hanno riacceso un acceso dibattito nei corridoi dell’Unione Europea. Il finocchio, da sempre considerato un toccasana naturale per le coliche e i disturbi digestivi dei più piccoli, si trova ora al centro di un confronto acceso. Il motivo? Una sostanza chiamata estragolo, che si trova naturalmente in questa pianta, ma che potrebbe non essere così innocua come si pensava. Da un lato, la tradizione; dall’altro, nuovi allarmi scientifici. E i genitori restano in bilico, in cerca di risposte.

Estragolo, il cuore del problema nelle tisane al finocchio

Il finocchio, noto anche come Foeniculum vulgare, contiene estragolo, una sostanza che si trova soprattutto negli oli essenziali estratti da semi e foglie. È proprio l’estragolo a dare quel caratteristico aroma dolce e anisato alle tisane, ma la sua presenza non è così innocua come si potrebbe pensare. Diversi studi indicano che, se assunto in dosi elevate o per periodi prolungati, l’estragolo potrebbe risultare tossico.

Le ricerche tossicologiche, soprattutto su modelli animali, suggeriscono effetti genotossici e cancerogeni di questa sostanza, motivo per cui le autorità europee hanno deciso di monitorarla con attenzione. La concentrazione di estragolo nelle tisane varia molto a seconda della materia prima, del metodo di coltivazione e della lavorazione, rendendo difficile una valutazione precisa del rischio. Un problema che si fa ancora più delicato se si considera che a consumare questi infusi sono neonati, con un organismo fragile e in via di sviluppo.

EFSA: la bozza che fa tremare le tisane per neonati

Nel 2024 l’EFSA ha pubblicato una bozza di parere scientifico che prende di mira proprio gli estratti di finocchio e i rischi per i bambini fino a due anni. Nel documento si analizzano con cura le prove tossicologiche sull’estragolo e si valuta l’esposizione che deriva dal consumo abituale di tisane. L’ente mette in guardia sul fatto che la quantità di estragolo assunta con gli infusi standard potrebbe superare la “dose di riferimento” per i neonati, facendo scattare un campanello d’allarme sulle possibili conseguenze.

Questo parere è la base per eventuali regolamenti futuri che potrebbero limitare o addirittura vietare la vendita di tisane al finocchio destinate ai più piccoli. La bozza è ancora aperta a consultazioni pubbliche e contributi dagli esperti, ma rappresenta un momento chiave per ridefinire come e se queste bevande possono essere usate in pediatria. L’attenzione dell’EFSA non si ferma al solo estragolo, ma riguarda anche l’interazione tra i vari componenti delle tisane, che potrebbe aumentare la tossicità complessiva.

Cosa significa per le famiglie e come muoversi con i bambini

L’allarme lanciato dalla bozza EFSA colpisce direttamente le famiglie che da sempre affidano al finocchio un ruolo naturale contro le coliche e i disturbi digestivi dei neonati. È una pratica molto diffusa in Italia e in Europa, ma ora emergono dubbi sulla sicurezza di un uso così frequente.

I pediatri si trovano così a un bivio: da un lato sostenere rimedi naturali, dall’altro applicare le precauzioni della scienza. Fino a quando non arriveranno indicazioni chiare, molti medici consigliano di usare la massima cautela nel somministrare tisane al finocchio ai bimbi sotto i due anni, specie se l’assunzione è regolare. Sul mercato esistono prodotti con estragolo ridotto o modificato, ma la loro sicurezza va valutata caso per caso.

È fondamentale che le famiglie siano informate sui rischi potenziali e capiscano l’importanza di parlarne con il medico prima di ricorrere a questi rimedi. Un uso eccessivo o prolungato di tisane contenenti estragolo potrebbe avere effetti negativi che non si vedono subito, ma che nel tempo possono diventare rilevanti, soprattutto in neonati con sistema immunitario ancora fragile.

Cosa potrebbe cambiare: il quadro normativo europeo

Le indicazioni dell’EFSA non sono legge, ma sono il punto di partenza per decisioni della Commissione Europea e degli Stati membri sul fronte della sicurezza alimentare. La bozza del 2024 si inserisce in un contesto normativo che da anni cerca di trovare un equilibrio tra tradizione e tutela della salute, con un’attenzione particolare ai più vulnerabili.

Oggi la vendita di tisane al finocchio non è vietata, ma potrebbero arrivare limitazioni d’età o obblighi di indicazioni specifiche sulle confezioni, se il rischio estragolo dovesse essere confermato. L’Unione Europea potrebbe imporre restrizioni su nomi, dosaggi o addirittura vietare prodotti con livelli elevati di estragolo per i bambini. Potrebbe anche spingere i produttori a controlli più severi sul contenuto reale degli oli essenziali nelle tisane.

Questi cambiamenti avranno un impatto sul mercato, spingendo le aziende a rivedere i processi produttivi e a garantire standard più rigorosi. Nel frattempo, le autorità sanitarie puntano sulla comunicazione e sull’educazione dei consumatori, perché la scelta di somministrare tisane ai più piccoli avvenga con consapevolezza e sempre sotto controllo medico.

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