Quando le temperature scendono sotto lo zero, una passeggiata con il cane può trasformarsi in una sfida. Il freddo pungente, il ghiaccio nascosto sotto la neve, il sale sparso sulle strade: tutti nemici invisibili per zampe e pelle. Il vento gelido, poi, aggrava la situazione, soprattutto per chi ha un cane piccolo, anziano o dal pelo fine. Non si tratta solo di sopportare il freddo, ma di agire con attenzione, altrimenti il momento di gioco rischia di diventare un problema serio. Proteggere il nostro amico a quattro zampe, in queste condizioni, diventa più che mai una priorità.
I veterinari consigliano di portare fuori il cane nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 15, quando il freddo tende a farsi un po’ meno pungente e il terreno non è più ghiacciato. Al contrario, l’alba, il tramonto e la sera tardi sono i momenti peggiori: il freddo si fa sentire di più, il ghiaccio resta sulle strade e l’aria secca può irritare le vie respiratorie. Dopo una nevicata notturna, meglio aspettare che sale e ghiaccio vengano rimossi prima di uscire.
Nei giorni più freddi, è meglio spezzare la passeggiata in più uscite brevi anziché una lunga. Così il cane mantiene meglio la temperatura corporea e si riducono i rischi di ipotermia o congelamento. L’importante è non farlo stare troppo a lungo al freddo, ma permettergli comunque di muoversi e socializzare.
Non tutti i cani sono uguali di fronte al freddo. I più a rischio sono i cani piccoli, cuccioli, anziani o con pelo corto e senza sottopelo. Questi ultimi, in particolare, sentono molto il gelo e possono rallentare i movimenti o addirittura rifiutarsi di camminare.
Dall’altra parte ci sono le razze nate in climi freddi, con doppio pelo fitto, che resistono meglio al freddo. Ma anche loro possono soffrire: tremori, rigidità o rallentamenti improvvisi sono segnali da non ignorare. In questi casi la passeggiata va interrotta o modificata subito.
Le zampe sono la parte più esposta e fragile quando fa freddo. Neve, ghiaccio e soprattutto il sale sparso per evitare il ghiaccio possono provocare abrasioni, congelamenti e irritazioni. Per fortuna, ci sono rimedi semplici ed efficaci.
Tra questi, creme protettive specifiche per cani con ingredienti naturali come cera d’api o burro di karité. Queste creano una barriera trasparente che protegge la pelle. Se il terreno è particolarmente ghiacciato o trattato, vale la pena usare stivaletti per cani, anche se serve un po’ di pazienza per farli abituare.
Al ritorno dalla passeggiata, è fondamentale lavare bene le zampe con acqua tiepida e asciugarle con cura, eliminando sale e residui per evitare che il cane li lecca e si faccia male. Attenzione: no a creme per uso umano o profumate, che possono irritare.
Per i cani con pelo corto, anziani o con problemi come l’artrosi, il cappottino è un alleato prezioso contro il freddo. Deve coprire torace e addome, le zone più sensibili alla perdita di calore, ed essere fatto con tessuti impermeabili ma traspiranti.
Fondamentale che non stringa o limiti i movimenti: il cane deve muoversi libero e senza fastidi. Scegliere la taglia giusta e materiali di qualità è la chiave per offrire davvero protezione senza complicare la passeggiata.
Il freddo porta con sé rischi meno evidenti ma altrettanto pericolosi. Il sale sulle strade può irritare la pelle e diventare tossico se il cane lo ingerisce leccandosi le zampe. Il ghiaccio sottile, spesso invisibile, è un pericolo per scivolamenti e infortuni.
Un’esposizione prolungata può causare congelamento dei polpastrelli. L’aria fredda e secca può peggiorare problemi respiratori, scatenando tosse o difficoltà nel respiro. Se il cane si lecca molto le zampe o zoppica dopo la passeggiata, è il momento di rientrare e ridurre o modificare le uscite.
Per gestire il freddo con il cane, serve un cambio di abitudini. Meglio uscite brevi e frequenti che lunghe passeggiate. Scegliere gli orari più caldi della giornata, usare prodotti protettivi per le zampe e un cappotto adatto per i cani più fragili.
Dopo ogni uscita, lavare bene le zampe con acqua tiepida per eliminare residui pericolosi. Infine, osservare sempre il comportamento e lo stato del cane: così si garantisce il suo benessere anche con temperature rigide. Muoversi resta importante, ma va fatto con attenzione e rispetto del clima.
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