Il sole batte alto, l’aria è calda e il tuo cane corre felice lungo la riva di un lago tranquillo. Sembra una scena senza pensieri, eppure, proprio sotto quella superficie apparentemente innocua, si cela un pericolo silenzioso. Le fioriture algali, in particolare i cianobatteri, rilasciano tossine che possono trasformare un pomeriggio di gioco in un’emergenza grave. Bastano pochi istanti perché un tuffo o un sorso d’acqua contaminata diventino una minaccia per la salute del tuo amico a quattro zampe.
Quando arriva il caldo, i laghi italiani, come tanti altri specchi d’acqua dolce, diventano terreno fertile per la crescita delle alghe. L’aumento della temperatura e l’accumulo di nutrienti come fosforo e azoto – spesso provenienti da fertilizzanti agricoli o scarichi urbani – favoriscono i cianobatteri. Questi microrganismi si moltiplicano in fretta, formando dense masse verdi o blu-verdi che si depositano in superficie.
Le fioriture algali non si presentano sempre allo stesso modo: possono apparire come schiume, strisce o macchie compatte galleggianti. Spesso l’acqua prende un odore sgradevole, quasi di muffa o terra umida. Non tutte le alghe sono pericolose, ma quando si tratta di cianobatteri tossici, il rischio è serio per animali e persone. Le tossine attaccano soprattutto il sistema nervoso e il fegato, causando sintomi gravi che, nei casi peggiori, possono portare alla morte.
Se il cane entra in un lago contaminato, può ingerire tossine bevendo o leccandosi dopo il bagno. I sintomi spesso si vedono già dopo poche ore: vomito, diarrea, stanchezza e perdita di appetito sono i primi segnali. Nei casi più gravi arrivano convulsioni, difficoltà a respirare e problemi di equilibrio.
Riconoscere in fretta questi segnali è fondamentale. Dopo una nuotata o un gioco vicino all’acqua, bisogna tenere d’occhio il comportamento del cane. Se appare debole, tremolante o fatica a camminare, è il momento di correre dal veterinario, segnalando l’eventuale contatto con acque sospette. Agire subito può fare la differenza tra la vita e la morte.
Per evitare rischi, è importante informarsi prima di portare il cane a nuotare in laghi o stagni, soprattutto d’estate. Spesso le autorità locali rilasciano avvisi sulle condizioni dell’acqua, inclusa la presenza di alghe tossiche. Mai lasciare che il cane entri in acqua che presenta colori strani, schiume o odori sgradevoli.
Anche un piccolo sorso d’acqua contaminata può essere pericoloso, quindi è meglio evitare qualsiasi contatto diretto con acque sospette. Dopo una possibile esposizione, è buona norma lavare bene il cane e impedirgli di leccarsi fino a quando non è completamente pulito.
Se il tuo cane ha bevuto o nuotato in acqua potenzialmente pericolosa, sciacqualo subito con acqua pulita per togliere le tossine dal pelo. Evita che si lecchi fino a che non è completamente asciutto.
Non perdere tempo: chiama il veterinario e racconta esattamente cosa è successo e quali sintomi hai notato. Se puoi, porta un campione dell’acqua in cui il cane è stato: aiuterà a identificare la presenza di cianobatteri e a scegliere la cura più adatta.
Conoscere il problema e saper intervenire in fretta è la miglior difesa. Le fioriture algali tornano ogni estate, ma con un po’ di attenzione si possono evitare tragedie per i nostri amici a quattro zampe.
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