Una scoperta a dir poco incredibile ha come protagonista un animale di cui si pensava non ci fosse più traccia: dopo oltre un secolo il ritrovamento in vita.
Proteggere la biodiversità animale è un compito arduo e per questo serve fare attività di prevenzione e anche di informazione. Mai come in questo caso, però, spicca su tutti la necessità di spiegare la novità. Un animale è “ricomparso” a distanza di oltre un secolo dall’ultimo avvistamento. Si tratta di una scoperta importante che apre nuovi scenari sulla vita dell’esemplare.
Una semplice spedizione ha riportato alla luce ben 21 specie dichiarate come “perdute“ dalla comunità scientifica, specialmente una di cui non si avevano notizie da ben 126 anni. E adesso per il mondo degli studiosi e delle studiose è giunto il momento di comprendere come sia maturato questo animale e cosa abbia fatto in tutti questi anni: l’esemplare è quasi da non credere.
Una spedizione avvenuta nella foresta di Makira, in Madagascar, ha permesso di scoprire 21 specie di cui non si aveva notizie da tantissimo tempo. Il progetto “Search for Lost Species” di Re:wild è servita per ritrovare animali di cui non si sapeva nulla da almeno 10 anni. E proprio in questo caso è avvenuta la scoperta del millepiedi gigante Spirostreptus sculptus.
Si tratta di un invertebrato che può raggiungere persino i 28 centimetri: l’ultimo documento sull’animale risalirebbe addirittura al 1897, nonostante alcune comunità locali ne avessero ribadito la presenza. Non si tratta in ogni caso dell’unica specie ritrovata a distanza di così tanto tempo. Fra queste figurano il Ptychochromis makira e il pesce arcobaleno di Makira. Il team è riuscito anche ad identificare nuove specie di ragni, fra questi ci sarebbe anche un ragno mai visto nella foresta del Madagascar.
La foresta di Makira è diventata di fatto un luogo nel quale la biodiversità è fiorente, da qui la possibilità di ospitare specie rare e praticamente quasi sparite dinanzi agli occhi degli esperti. C’è però un problema da affrontare come la deforestazione e anche lo sviluppo dell’agricoltura, da qui la forte preoccupazione per il futuro delle varie specie.
In ogni caso, intanto, la scoperta del millepiedi gigante e delle altre evidenzia l’importanza di conservare le specie e di procedere con le ricerche e anche con le esplorazioni. Questa foresta del Madagascar mostra in ogni caso un luogo unico e che va protetto. Preservare il pianeta è un primo passo da compiere, senza dimenticare la salvaguardia delle specie a rischio estinzione.
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